soleecolore mobili colorati

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laccare il mobile in legno GREZZO


LACCATURA DEL LEGNO

(colora coprendo le fibre, quindi nasconde le venature del legno con uno strato di colore compatto).


PRIMA DELL’APPLICAZIONE:

Acquista / accertati di possedere:

· Un’ambiente di lavoro asciutto, privo di polvere e riscaldato tra i 15 e i 30 gradi; diversamente le vernici all’acqua non legano e non seccano (!)

· una "mezza plafoniera" (un pennello simile alla “pennellessa” da muro ma più piccolo);

· carta vetrata grana da 100 a 140, montata su tampone rigido o su una levigatrice orbitale (NB: più il numero é alto più la carta vetrata é fine);

· una spugnetta abrasiva grana 100-140.

· un fondo turapori o una cementite bianchi, circa 1lt ogni 5m quadri (per 2 mani)

· un paio di cavalletti di legno da lavoro

· un catino o un secchio vecchio pulito

· un rotolo di carta da cucina o uno straccio grande

· un barattolino di stucco francese ed una spatola

· Vestiti vecchi oppure una tuta di carta, quest'ultima reperibile in ferramenta a 5-6 euro.


OPERAZIONI PRELIMINARI:

· Predisponi il luogo prescelto per la verniciatura proteggendo il pavimento e gli oggetti a fianco con cartoni / giornali / teli vecchi. Tieni conto che i microscopici schizzi di vernice generati dalle setole dei pennelli arrivano tranquillamente fino a 2 mt di distanza.

· Smonta il mobile in quanti più pezzetti puoi: cassetti, tiretti, ripiani, etc. e disponi orizzontale tutto quello che è possibile; se un mobile è già smontato a pannelli, disponili orizzontali sui cavalletti o sul pavimento.

· Mescola molto bene il prodotto verniciante nel barattolo. E’ una banalità importante: muovi il fondo del tuo prodotto con un bastoncino, per rendere omogenea la massa liquida.

OPERAZIONE DI STESURA DEL FONDO (ndr: in alternativa soleecolore può fornire qualsiasi suo mobile con il fondo bianco (SBBN) o avorio (SBAN) già applicato e carteggiato)

· Versa la vernice in un contenitore, meglio un catino o un secchio vecchio; giudica se il prodotto debba essere diluito, ma ricordati che il fondo va usato denso perché va steso abbondante e non deve colare.

· Inumidisci il pennello, poi intingi le setole nella vernice per massimo 1-2 cm; non immergerlo di più, se non vuoi ritrovartelo grondante!

· Lavora a settori. Vernicia rapidamente le superfici prima applicando e distribuendo il prodotto con qualsiasi movimento efficace anche disordinato, poi Tirando la vernice ossia eseguendo passaggi incrociati lineari fino ad uniformare il velo di prodotto. Fai in modo che le ultime passate quindi i solchi della pennellata siano paralleli alle venature del legno, senza interruzioni e discontinuità da un bordo all’altro.

· Passate diverse ore / 1 giorno, carteggia tutta la superficie del tuo mobile per rimuovere il cosiddetto “pelo” del legno che ora genera ruvidità su tutte le superfici trattate. Attento a non insistere sugli spigoli: si possono scoprire.

· Utilizza lo stucco francese per livellare eventuali imperfezioni, piccole crepe o buchi del legno fino a 3 mm di profondità; oltre questa dimensione dovrai utilizzare uno “stucco epossidico”.

· Ripeti il procedimento fino a coprire tutte le superfici. Vernicia più volte le superfici dove il prodotto non ha coperto il tutto. Generalmente non si tratta, oppure basta una sola passata agra per la schiena esterna, il fondo e il top dei mobili.


OPERAZIONE DI FINITURA

Essa dona resistenza al graffio, alla polvere e allo sporco untuoso alla superficie del mobile. Puoi utilizzare per il tuo scopo e seguendo i tuoi gusti:

· Smalto acrilico all’acqua di finitura "lucido" oppure "opaco", di colore bianco, trasparente oppure colorato NCS/RAL.

· Cera

Torna a predisporre tutto come sopra, utilizzando però lo smalto acrilico al posto del fondo turapori. Lo smalto acrilico va lasciato denso se desideriamo ottenere un “effetto pennello” che può essere in seguito anticato o decorato; va invece diluito se desideriamo ottenere un effetto levigato, a livello quasi di una verniciatura a spruzzo. Per quest’ultimo caso consigliamo di lavorare a settori disposti in orizzontale, o a sezioni di mobile se questo è smontabile, e di abbondare (fino ad un certo punto, diciamo 0,5 mm di velo) con lo strato di prodotto. In sostanza: va applicato un velo semiliquido di vernice che asciugando stirerà fino a risultare quasi perfetta, e l’orizzontalità è necessaria affinché il prodotto non sgoccioli. Con altre parole: la vernice più è liquida più asciuga liscia, ma più tende a “colare”. Ad esempio un armadio può essere steso su un fianco, poi sull’altro, poi sulla schiena così da prestare tutte le sue superfici interne ed esterne alla “verniciatura orizzontale”; logicamente vanno rispettati i tempi di asciugatura prima di ogni ribaltamento, e i tempi si allungano. Eventuali parti non-orizzontali vanno verniciate più volte con poca vernice, ma l’effetto risulterà più ruvido quindi occorrerà utilizzare un pennello più fine e molta più attenzione.


TRUCCHI E CONSIGLI

· Non verniciare con prodotti all’acqua i pannelli sottili e gli sportelli di legno su un lato solo, perché potrebbero curvarsi.

· Il pennello va SUBITO pulito accuratamente in due passaggi: 1) strizzatura setole mediante passaggio su un giornale vecchio, 2) risciacquo finale del pennello sotto l’acqua corrente; avvolgimento delle setole in un foglio di carta per evitare che queste si separino.

· Le vernici all'acqua rimaste possono essere utilizzate per molto tempo se chiuse ermeticamente ed immagazzinate a temperature non inferiori a 5°C, e se queste non sono state addizionate di acqua di rubinetto (contenente germi e batteri).

· Non verniciare le parti soggette a scorrimento (guide di cassetti e di tavoli).

· Controlla prima di verniciare che le antine ed i cassetti si chiudano ed aprano bene; diversamente sistemali!

· Le piccole ammaccature dei mobili grezzi si sollevano bagnando le parti schiacciate e tenendole bagnate con uno stoppino o con una pallina di carta bianca (non colorata) molto bagnata per 2-3 ore.

· Comincia dai ripiani o dalle parti nascoste del mobile: le parti verniciate per ultime sono sempre quelle che vengono meglio!