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Gli impregnanti all'acqua colorati, oggetto di questa guida applicativa, sevono a tingere ed a proteggere il legno da parassiti / ossidazione / sporco / raggi solari / umidità e per evitare al tannino, sostanza contenuta nel legno, di fuoriuscire e di generare antiestetiche macchie. Per tingere un mobile consigliamo al neofita di usare sempre un impregnante colorato, perché il risultato sarà più omogeneo e professionale. Un impregnante non copre con uno strato, impregna le fibre, quindi non nasconde le venature del legno ma le colora evidenziandole.

PRIMA DELL’APPLICAZIONE:

Acquista / accertati di possedere:

  • una "mezza plafoniera" (un grande pennello); in alternativa, puoi optare per una spugna di buone dimensioni

  • un pugno di lana di ferro fine per mobili fine (non finissima, media)

  • una spugnetta abrasiva con grana da 120-150.

  • un impregnante all'acqua della tonalità scelta, circa 1lt ogni 5m3

  • una vecchia spugnetta da piatti con un lato abrasivo ed un lato morbido

  • un paio di cavalletti di legno da lavoro

  • un catino o un secchio vecchio

  • un rotolo di carta da cucina o uno straccio grande

  • Vestiti vecchi oppure una tuta di carta, quest'ultima reperibile in ferramenta a 5-6 euro.

Esegui:

  • Pulisci bene le superfici del mobile da trattare con la paglietta metallica fina o con la spugna abrasiva; entrambe possono essere utilizzate sia per rimuovere  eventuali traccie di sporco e ditate, facili da trovare sui mobili grezzi, sia per rimuovere eventuali residui superficiali di colle di lavorazione (soventi e invisibili sui piallacci dei mobili nobilitati) che rendono disomogeneo l’assorbimento dei prodotti.

  • Smonta il mobile in quanti più pezzetti puoi: cassetti, tiretti, ripiani, etc. Logicamente i cassetti li impregnerai a parte.

  • Mescola molto bene il prodotto veriniciante nel barattolo. E’ una banalità importante, valida per tutte le vernici. Mescola con cura il prodotto con un bastoncino, muovendone il fondo. Per mescolare il prodotto se agiterai la latta chiusa dovrai comunque accertarti che il deposito di resina sul fondo sia scomparso.

  • Predisponi il luogo prescelto per la verniciatura mettendo un foglio impermeabile sul pavimento oppure un cartone vecchio grande; i giornali non servono a nulla.

OPERAZIONE DI IMPREGNATURA

  • Versa l'impregnante nel catino e intingi la spugna (calzando i guanti)

  • Bagna rapidamente tutta la superficie del mobile, e tienila bagnata per almeno 5 minuti. Durante questo tempo non devi osservare punti asciutti sulla superficie del mobile. Chiariamo meglio il concetto. Il mobile durante questa fase può tranquillamente grondare e gocciolare ma non importa: il legno deve bere. L'impregnante non é una vernice che deve essere stesa uniformemente e filmare sopra la superficie, ma un prodotto che deve essere assorbito uniformemente dal legno; questo accade naturalmente se tutta la parte da trattare viene mantenuta bagnata. La superficie del legno beve sempre a velocità costante, non preoccuparti se il mobile gronda in un punto ed é poco bagnato in un altro; l'importante é che nessun punto della superficie si asciughi, diversamente quel punto rimarrà più chiaro o macchiato.

  • Al termine dei 5-10 minuti, che dovrai conteggiare e rispettare per ottenere lo stesso colore su altre parti del mobile, dovrai asciugare l'eccesso di prodotto su tutta la superficie con un panno-carta o con uno straccio.

  • Pulisci subito tutto ciò che hai involontariamente sporcato con la spugnetta da piatti vecchia. Se intervieni immediatamente (10 min) tutte le gocce di impregnante / colore si rimuovono senza problemi con l’acqua, da tutte le superfici lavabili; da 10 min a 1 ora dovrai insistere un po’ di più sulle macchie utilizzando la parte di spugnetta più ruvida. Dopo 1 ora ti ritroverai a fare i conti con le macchie di vernice classiche!

  • Dopo la prima mano, trascorse almeno 4 ore, strofina la paglietta metallica in tuo possesso su tutta la superficie del Tuo mobile, per rimuovere il cosiddetto “pelo” del legno che ora genera un’effetto-velluto su alcune superfici trattate. Questo fenomeno è ben conosciuto dai falegnami, ed è dovuto alle fibre del legno che, bagnate, si sollevano a livello quasi microscopico.

TURAPORI

Una volta terminata l'operazione di impregnatura e di contestuale tintura, puoi decidere come "finire" la superficie del legno. Se hai usato un impregnante non "effetto cera" puoi scegliere se utilizzare un turapori per perfezionare la superficie. Il turapori crea uno spessore di vernice trasparente facilmente carteggiabile e lisciabile con la spugnetta abrasiva bagnata. La superficie del mobile diventerà molto liscia dopo un paio di mani di questo prodotto. Il turapori é una vernice intermedia, e richiede una ulteriore vernice di finitura, diversamente si presenta "friabile". Come turapori si può utilizzare anche una gommalacca a pennello, che dona un'effetto più pieno ai mobili tinti con colori classici (noce, ciliegio, naturali, etc) 

FINITURA

La finitura può essere "lucida", "opaca", "cerosa". Essa dona resistenza e lucentezza alla superficie del mobile. Puoi utilizzare per il tuo scopo e secondo i tuoi gusti:

  • Cera - Si può utilizzare con o senza turapori di fondo; con il turapori darà un risultato liscio, senza lo stesso darà un risultato di "legno naturale".

  • Vernice di finitura acrilica lucida oppure opaca - Si può utilizzare una vernice di finitura all'acqua che doni la lucentezza ricercata al mobile.

  • Gommalacca a tampone - Bisogna essere degli specialisti!

TRUCCHI E CONSIGLI

  • Non verniciare i pannelli sottili e gli sportelli di legno su un solo lato, perché potrebbero storcersi.

  • PULISCI IL PENNELLO SUBITO DOPO L'USO accuratamente in tre passaggi: 1) strizza le setole mediante passaggio su un giornale vecchio, 2) risciacqua il pennello sotto l’acqua corrente; 3) avvolgi le setole strette con un foglio di carta per evitare che queste si separino.

  • Impregnanti e vernici all'acqua avanzate possono essere riutilizzate dopo molto tempo se chiuse ermeticamente ed immagazzinate a temperature non inferiori a 5°C, e se queste non sono state addizionate di acqua di rubinetto che contiene batteri.

  • Non verniciare con una finitura acrilica le parti soggette a scorrimento (guide di cassetti e di tavoli), ma solo con impregnante oppure finisci con cera le medesime prima di accostarle.

  • Controlla prima di verniciare che le antine ed i cassetti si chiudano ed aprano bene; diversamente sistemali, farlo in seguito può rivelarsi molto laborioso!

  • Se il legno grezzo é scurito o sporco, puoi utilizzare per sbiancarlo una soluzione di 1/3 acqua, 1/3 ammoniaca al 6% e 1/3 acqua ossigenta a 130 volumi da comporre e utilizzare subito. Applica a pennello e lascia asciugare. Fai molta attenzione ad operare in un luogo areato, con guanti ed occhiali di protezione.

  • Le piccole ammaccature dei mobili grezzi si riparano tamponando le parti schiacciate con carta bianca o cotone zuppa d'acqua per una-due ore.

  • Se il mobile grezzo é rotto e lo devi stuccare, fallo prima di verniciarlo, usando uno stucco dello stesso colore finale che vuoi ottenere: lo stucco non assorbe la tinta e quindi resterà inalterato. Attento a non usare uno stucco del colore del legno grezzo, se non vuoi ritrovarti delle parti color legno grezzo sul mobile colorato es noce scuro!

  • Le lucidature scure sono molto facili da fare perché nascondono gli eventuali difetti di applicazione; le lucidature chiare (mogano, teak, larice) richiedono più attenzione, più preparazione delle superfici e più esperienza.

  • Se durante l'operazione di impregnatura ti accorgi che un punto sta rimanendo macchiato per via di sporco o di colla superficiali, puoi carteggiarlo mentre é bagnato di impregnante con abrasivo fine: la macchia/colla verrà rimossa senza cmpromettere la verniciatura.

  • Fai pratica di impregnatura cominciando dai ripiani o dalle parti nascoste del mobile.